Come nasce
La chiropratica nacque negli Stati Uniti nel 1895, quando il dottor Palmer manipolò il signor Harvey Lillard, che aveva difficoltà a sentire. È il racconto d'origine della disciplina, tramandato così da allora.
La chiropratica è una pratica che lavora con e sul sistema nervoso, cioè il cervello e i nervi. I nervi scendono lungo la colonna vertebrale ed escono tra le vertebre.
Come funziona
La chiropratica utilizza gli aggiustamenti, o manipolazioni, sulla colonna vertebrale, creando più movimento tra le vertebre. Quando un nervo si infiamma crea i sintomi che percepiamo. Poiché i nervi escono tra le vertebre, le manipolazioni generano più movimento tra queste ultime e di conseguenza sfiammano i nervi.
Perché la chiropratica
La chiropratica utilizza gli aggiustamenti e non i farmaci. I farmaci coprono i sintomi ma non tolgono la causa. La chiropratica lavora sulla causa dei sintomi, con l'obiettivo di creare armonia e soprattutto una colonna sana.
A chi si rivolge
La chiropratica è una pratica che spesso viene usata come ultima spiaggia, e tante volte da chi ha sofferto e continua a soffrire. Dai bambini agli anziani, ma anche gli animali, che fanno parte della nostra famiglia.
Una precisazione. Come ogni pratica sanitaria, la chiropratica ha situazioni in cui non è indicata, o in cui va adattata: per questo la prima visita comprende sempre un'anamnesi e una valutazione. Fratture, osteoporosi severa, infezioni, tumori e alcune condizioni vascolari richiedono un percorso medico, e vanno riferite al chiropratico prima di iniziare.
Cosa dice la ricerca
In una ricerca del 2010 pubblicata sul Journal of Alternative and Complementary Medicine è stato osservato che chi veniva sottoposto ad aggiustamenti chiropratici riportava una visione più positiva della vita e del proprio stato di salute, un senso di ottimismo, un minore stress mentale e una maggiore coscienza di sé.
Ciro Roberto Errico, DC, ICSC
