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La disciplina

Che cos'è la chiropratica?

Una professione sanitaria che lavora sul sistema nervoso attraverso la colonna vertebrale. Senza farmaci, partendo dalla causa.

Cos'è la chiropratica

La chiropratica è una professione sanitaria nata negli Stati Uniti nel 1895 con il Dott. D.D. Palmer. La parola arriva dal greco cheir (mano) e praxis (fatto con): letteralmente, trattamento con le mani.

Lavora con e sul sistema nervoso, cioè il cervello e i nervi che da lì partono verso tutto il corpo. L'idea di fondo è che l'organismo abbia una capacità propria di trovare e mantenere il proprio equilibrio, e che il compito del chiropratico sia rimuovere ciò che la ostacola.

Come funziona

Il chiropratico utilizza aggiustamenti manuali sulla colonna vertebrale per creare più movimento tra le vertebre. Ogni nervo che esce dalla colonna innerva pelle, muscoli e organi: quando su quel nervo c'è un'interferenza, può infiammarsi e generare i sintomi che percepiamo.

L'aggiustamento restituisce movimento all'articolazione, riduce l'irritazione del nervo e permette al sistema di tornare a funzionare come dovrebbe. Non si usano farmaci: i farmaci coprono il sintomo, l'aggiustamento lavora su ciò che lo produce.

Il Dott. Errico spiega la colonna vertebrale a una paziente nello studio di Ancona
Ogni percorso comincia con una spiegazione: capire cosa succede alla propria colonna è metà del lavoro.

Cosa tratta

La chiropratica si occupa dei disturbi legati alla colonna vertebrale e alle articolazioni. Quelli che vediamo più spesso in studio:

  • Cervicalgia e brachialgia
  • Emicranie, mal di testa, acufene
  • Vertigini, nausea, sinusite
  • Colpo di frusta
  • Fastidi alla mandibola
  • Dolori a spalle e braccia
  • Epicondilite
  • Tunnel carpale, sindrome di De Quervain
  • Formicolio a braccia e mani
  • Lombalgia
  • Lombosciatalgia
  • Ernia discale
  • Sindrome del tunnel tarsale
  • Dolori ad anche, ginocchia, caviglie
  • Formicolio a gambe e piedi
  • Postura
  • Check-up e prevenzione

Per chi è indicata

Per tutti: neonati, bambini, adolescenti, adulti, anziani. E anche per cani, gatti e cavalli, attraverso ChiroVet. Cambiano la forza dell'intervento, il tocco e i tempi, non il principio.

La prima visita

Si parte da due cose: l'anamnesi e l'esame fisico. Nell'anamnesi il chiropratico raccoglie il quadro completo dello stato di salute. L'esame fisico comprende valutazione posturale e della mobilità articolare, test ortopedici e neurologici, e la lettura di eventuali radiografie già in tuo possesso.

La prima visita comprende già il trattamento. Non si esce con un preventivo e un appuntamento per la volta dopo.

Il percorso di cura

Fase acuta

Si comincia subito con i trattamenti. Le visite sono più frequenti, con un ritmo calibrato sulla gravità della condizione. È la fase in cui si arriva con dolori acuti o cronici, e quella che richiede più costanza. Possono essere assegnati esercizi da fare a casa.

Fase di riabilitazione

Le visite diventano sistematiche e si iniziano a misurare i miglioramenti. È una fase decisiva, perché il danno a muscoli e tessuti spesso resta anche quando i sintomi iniziali sono spariti. Si lavora insieme sugli esercizi necessari a costruire una postura migliore. Interrompere qui è il modo più comune di avere una ricaduta.

Mantenimento

Controlli più distanziati ma regolari, quando la funzionalità della colonna è stata ripristinata. Serve a non vanificare i progressi e a prevenire i disturbi futuri, un po' come la pulizia dei denti dal dentista.

Vedi le tre fasi in dettaglio

La chiropratica in Italia

Due leggi riconoscono la professione. La Legge 244 del 24 dicembre 2007, articolo 2 comma 355, istituisce presso il Ministero della Salute il registro dei dottori in chiropratica, riservato a chi possiede una laurea magistrale in chiropratica o titolo equivalente, e attribuisce al laureato il titolo di dottore in chiropratica come professionista sanitario di grado primario.

La legge Lorenzin del 31 gennaio 2018 (L. 3/2018, art. 7) istituisce la professione del chiropratico nell'ambito delle professioni sanitarie.

Il percorso formativo italiano è ancora in via di definizione: in Italia la chiropratica non si può studiare, motivo per cui i chiropratici che esercitano qui si sono laureati all'estero. Puoi verificare l'iscrizione del Dott. Errico su chiropratica.it

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Valutazione della colonna, storia clinica, e una risposta chiara: la chiropratica può aiutarti oppure no.