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Domande frequenti

Le domande che ci fanno tutti

Le curiosità e i dubbi che arrivano più spesso in studio, con risposte chiare.

Quello che leggi qui ha scopo informativo e raccoglie l'esperienza maturata in studio. Ogni persona è diversa: durata, frequenza e risultati di un percorso chiropratico si definiscono solo dopo una valutazione individuale, e nessuna di queste risposte sostituisce il parere del tuo medico.

Cos'è la chiropratica?

La chiropratica è una professione sanitaria primaria che lavora con il sistema nervoso, attraverso aggiustamenti manuali sulla colonna vertebrale.

Qual è lo scopo della chiropratica?

Sollecitare la capacità dell'organismo di trovare e mantenere il proprio equilibrio, identificando ed eliminando le cause che portano alle sublussazioni per favorire l'autoguarigione. Senza farmaci e senza trattamenti invasivi.

Cos'è una sublussazione?

Alla base della chiropratica c'è un legame stretto tra la struttura della colonna e il funzionamento del sistema nervoso. Un'alterazione biomeccanica della colonna può interferire con la trasmissione dell'impulso nervoso, e da lì derivare un'alterazione dello stato di salute. Queste disfunzioni si chiamano sublussazioni.

Da cosa sono causate le sublussazioni?

Da numerosi fattori: posture scorrette, stress, vita sedentaria, alimentazione squilibrata, consumo di alcol o sigarette. Tutti elementi che indebolendo il sistema neuro-muscolo-scheletrico gli tolgono l'equilibrio originario.

Il trattamento chiropratico è pericoloso?

La chiropratica è considerata sicura. Un indicatore utile sono i premi assicurativi richiesti per il rischio di negligenza professionale, sensibilmente più bassi per i chiropratici che per i medici, in particolare i chirurghi. Va aggiunto che una parte rilevante dei danni attribuiti a manipolazioni è stata causata da persone non qualificate, prive di una regolare laurea in chiropratica: la verifica dell'iscrizione all'albo è la prima tutela.

La chiropratica è controindicata in gravidanza?

No. Può anzi essere un aiuto per gestire senza farmaci il mal di schiena che compare spesso dal quinto o sesto mese in avanti. Il trattamento viene adattato con posizioni pensate per il pancione.

La chiropratica può aiutare durante il travaglio e il parto?

Alcune pazienti seguite dal Dott. Errico riferiscono di aver affrontato il travaglio con maggiore facilità dopo un percorso chiropratico in gravidanza, e la letteratura statunitense riporta osservazioni in questo senso. Va detto con onestà che gli studi disponibili sono ancora limitati e non permettono di promettere un risultato: ogni gravidanza e ogni parto fanno storia a sé. Quello su cui si lavora concretamente è la mobilità del bacino e la gestione del dolore lombare, sempre in accordo con il ginecologo e l'ostetrica che ti seguono.

Ho un ciclo doloroso, la chiropratica può servire?

Alcune pazienti dello studio riferiscono un miglioramento del dolore mestruale dopo aver lavorato su bacino, zona lombare e tratto cervicale alto. Il tema è stato trattato anche dalla stampa generalista e da riviste scientifiche del settore. Non è comunque un risultato che si possa garantire, e soprattutto il dolore mestruale intenso può avere cause ginecologiche precise che vanno indagate: il primo passo resta sempre la visita dal ginecologo. La chiropratica può affiancarsi a quel percorso, non sostituirlo.

Posso portare un neonato o un bambino?

Sì. Il tocco usato è leggerissimo, molto diverso da quello impiegato su un adulto. Secondo una ricerca danese, nei neonati trattati regolarmente le coliche gassose durano meno e scompaiono prima.

Cosa può fare la chiropratica per gli anziani?

Aiuta a migliorare la mobilità e a contenere i sintomi di condizioni comuni della terza età come l'artrosi. Le correzioni sono più dolci e i controlli più regolari.

Gli sportivi ne traggono beneficio?

Su due fronti: riduzione degli infortuni e delle loro conseguenze, e miglioramento della prestazione. Molte squadre di primo piano, italiane e internazionali, hanno inserito il chiropratico nello staff.

Il chiropratico può prescrivere farmaci o radiografie?

No. In Italia solo il medico di base o lo specialista può prescrivere farmaci ed esami diagnostici. Il chiropratico può però leggere e valutare radiografie già in possesso del paziente.

Quanti trattamenti servono?

Ogni caso ha una durata e una frequenza proprie, definite dopo la prima visita. Una volta ristabilita la funzionalità, resta consigliato un controllo periodico anche in assenza di sintomi.

Dopo la fase acuta devo continuare a venire?

Farsi controllare saltuariamente anche senza sintomi è la parte che protegge i risultati ottenuti. Il paragone più calzante è la pulizia dei denti dal dentista: si va anche quando non fa male.

I trattamenti sono rimborsati?

Le assicurazioni sanitarie sono enti privati e decidono autonomamente se e quanto rimborsare una seduta, valutando anche le indicazioni cliniche. Conviene verificare direttamente con la propria polizza.

Soffro di osteoporosi, posso essere trattato?

Dipende dal quadro clinico. In generale le tecniche chiropratiche non sono invasive e le modalità di trattamento tengono sempre conto dello stato di salute del paziente: il dottore in chiropratica è formato per prendersi cura anche di pazienti con osteoporosi.

Che differenza c'è tra osteopatia e chiropratica?

In linea molto generale, l'osteopatia considera primario il cuore e il sistema cardiovascolare, la chiropratica il cervello e il sistema nervoso. Una differenza pratica: l'osteopatia si può studiare in Italia, la chiropratica ancora no.

Per approfondire

Qualche lettura esterna, non nostra, per farsi un'idea al di fuori delle pagine di uno studio.

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