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La fascia plantare

Quel dolore sotto al tallone ai primi passi della mattina. Cos'è la fascia plantare, perché si infiamma e come il compenso arriva fino alla colonna lombare.

Quanti di noi hanno appoggiato il piede per terra di prima mattina e sentito un fastidio sotto al piede? Un dolore tale da non riuscire a rimanere in piedi, tanto da sdraiarsi ancora una volta sul letto con la speranza che si allevi. Invece non passa del tutto: i primi passi diventano pesanti, il dolore sembra alleviarsi, ma il fastidio resta. La fascia plantare.

Cos'è la fascia plantare

La fascia plantare, o aponeurosi plantare, è una fascia fibrosa che inizia sotto al calcagno e si attacca alla base delle ossa delle dita del piede. Ha una funzione importante nel momento in cui camminiamo: serve a dare supporto all'arco del piede, perché va in tensione per ammortizzare l'appoggio. Questa azione crea più stabilità al piede e alla caviglia.

Come si infiamma la fascia plantare

La fascia plantare si infiamma quando c'è un uso eccessivo o uno stress sulla fascia. Questo stress può avere vari motivi:

  • Scarpe sbagliate, che cambiano l'appoggio dei piedi
  • Correre troppo
  • Correre per molto tempo senza riposo

Quando la fascia si infiamma inizia il sintomo del dolore, che si presenta come un bruciore sotto al piede e spesso come un dolore forte sotto il tallone, che non passa facilmente.

Perché conta che la fascia plantare lavori bene

Se la fascia è troppo corta l'arco risulta più pronunciato, mentre se è troppo lunga si notano i piedi piatti. In più, quando la fascia inizia a far male si cambia l'appoggio del piede, e il corpo costruisce una compensazione che parte dal piede, passa al ginocchio e poi all'anca, e come conseguenza incide sul tratto lombare della colonna vertebrale, creando una postura sbagliata.

Il tibiale posteriore

Quando si parla della fascia plantare si deve parlare anche di un muscolo, il tibiale posteriore, che inizia dietro la tibia, sotto il polpaccio, e si attacca all'osso navicolare e ai primi cuneiformi del piede. Il tibiale posteriore sostiene la parte mediale dell'arco del piede e accompagna i movimenti del piede; lavora anche come supporto per la fascia plantare.

Come può aiutare la chiropratica

La chiropratica lavora sul sistema nervoso, e i nervi dei piedi iniziano nella colonna lombare. Quando la fascia plantare si infiamma, la colonna lombare va controllata, per verificare che sia senza infiammazione e senza sublussazione vertebrale. Vengono poi controllate le caviglie, le ginocchia, le anche e soprattutto i piedi.

Nel controllo dei piedi si guarda la fascia plantare osservando l'appoggio, e notando se i piedi siano piatti o normali. Si valuta quindi la tensione della fascia plantare e del tibiale posteriore, perché entrambi possono avere un ruolo nei piedi piatti. Dopo la manipolazione della colonna vertebrale, il chiropratico può assegnare gli esercizi per rinforzare o rilassare la fascia plantare e il tibiale posteriore, oppure, all'occorrenza, consigliare dei plantari.

Ciro Roberto Errico, DC, ICSC

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Il primo check-up serve a capire da dove arriva il tuo disturbo, e a dirti con onestà se la chiropratica può aiutarti.